rosso

Trovarsi, finalmente, ad avere tempo per risistemare quei fazzoletti di terra nella nostra mente ed accingersi a trasformarli in “orti”. Piccoli francobolli di terra, cinti da muretti in pietra, che vanno ripuliti, arati, concimati, seminati, irrigati per giungere, infine, a godersi brevi o lunghe passeggiate tra “pensieri”: frutti preziosi di questi “orti”.

Eccomi

Utente: Gliorti
A nulla servon gli anni, le gioie e le sconfitte, pensiero volgare non muore, si perde e ritorna. Col preoccupante silenzio d'attesa, col tempo per strada ed inquietudine per compagna.

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In fresco

champagne e cacio

martedì, 27 febbraio 2007

Sono a casa, in ferie, (nota per tutti i miei detrattori), a terminare una tesina sulla pedagogia……

Una carrellata sugli autori che hanno lasciato il loro segno nelle teorie che attualmente sono oggetto di studio da parte di coloro che saranno impegnati nel gravoso compito educativo delle nuove generazioni

Mentre scrivo ascolto la radio:

«Tira fuori la lingua che te la taglio, così non parli più». La maestra lo dice una, due volte. Alla terza l'alunno è a tiro”

L'insegnante sorride, certo, ma adesso prende un paio di forbici e abbassa le lame sulla bocca. Un taglio netto. Il bimbo ha 7 anni e mezzo ed è vivace come vuole l'età. Ma ora sanguina a dirotto. Piange.

 studiare

E questa dove si sarà diplomata o peggio laureata? Su quali testi avrà studiato? Ma soprattutto,  qual è l’autore di questa innovativa metodologia?

Postato da: Gliorti a 08:52 | link | commenti (1) |
diario, lettoingiro

domenica, 25 febbraio 2007

bimba con orsacchiotto

Marsiglia, 1188….

Un semplice congegno, per salvare i neonati da morte sicura, fu ideato appositamente per nascondere all’accettante il portatore di un neonato.

Consisteva in un cilindro di legno nella cui cavità, attraverso un’apertura, veniva messo un infante. Situato verticalmente nel vano di una finestra prospiciente la strada, ruotava su un perso. La persona addetta all’accettazione, avvisata dal campanello, faceva girare l’apertura e accoglieva il neonato senza poter vedere nulla.

Roma, 2007…..

La nuova ruota degli innocenti o degli esposti è stata inaugurata nel dicembre scorso al Policlinico Casilino. E' proprio di fronte alla strada, accanto all'entrata del Pronto Soccorso. Ha l'aspetto di una casetta, una piccola struttura prefabbricata formata da due stanze. Nella prima entra la madre, senza passare attraverso alcun controllo. Spingendo un vetro inclinabile, deposita il figlio appena nato in un lettino. Terminata l'operazione, quando il vetro si richiude, scatta l'allarme e arrivano gli infermieri. C'è una telecamera, sempre accesa, che rimanda le immagini della culletta ad un monitor sistemato al Pronto Soccorso. L'inquadratura è limitata al lettino: non riprende il volto di chi depone il bambino, per garantire la privacy.

Italia, 2…….(?)

Una nuova politica a difesa della maternità è stata appena intrapresa, con la partecipazione, all’unanimità, del governo e dell’opposizione,  per la stesura di una legge che garantisca a tutte le donne la possibilità di tenere il proprio bambino anche se in condizioni economiche disagevoli.

Questi i punti principali:

1-viene garantita la assoluta priorità all’accesso alle case popolari;

2-un congruo assegno mensile per il mantenimento del bambino, e in mancanza di un reddito proprio, anche della madre, con l’iscrizione in una lista di collocamento a corsia preferenziale;

3- il diritto all’assistenza sanitaria assolutamente gratuita, sia per ricoveri e indagini diagnostiche, che per prodotti farmaceutici di ogni tipo;

4- il diritto all’istruzione, totalmente gratuita, dall’asilo sino al compimento del percorso universitario, comprensivo di tutte le spese inerenti lo studio.

Si potrà, così,  finalmente buttare nel cassonetto dell’immondizia la proposta Bindi/Turco di aprire una “ruota” presso ogni ospedale d’Italia…..

….fratelli d’italia,

l’italia s’è destaaaaaaaaaaaaaaa

Postato da: Gliorti a 19:16 | link | commenti |
donne, socionauta

venerdì, 23 febbraio 2007

La cosa più sconcertante della settimana?

pascolando

Non la caduta di un governo formato da politici (?) che non riescono a mettersi d’accordo neanche sul chi possa ufruire della toilette prlamentare….

Non le accuse nei confronti dei  senatori a vita (vale ancora la pena di ricordare che forse sono gli unici autorizzati a votare secondo coscienza?)......

Sono le notizie che passano in sordina:

il Festival di Sanremo è salvo. Il ministro per le Riforme, Luigi Nicolais, ha firmato oggi la circolare che elimina il tetto ai compensi per le star della Rai, previsto dall'ultima Finanziaria. Niente più limite di 272 mila euro, quindi, per i presentatori Pippo Baudo e Michelle Hunzinker, i cui contratti al momento non sono stati ancora firmati. A pochi giorni dal via, la circolare salverebbe anche la partecipazione di una superospite del calibro di Penelope Cruz.

Repubblica .it 

Della serie: il popolo bue, manifestante o meno, è l’unico che è tenuto a fare sacrifici e stringere la cinghia.

Speriamo che presto ritirino le nostre truppe da tutto il globo terrestre, buttino fuori gli yankee dall’Italia, si possa tornare a viaggiare sulle diligenze, ( …..) così saremo più contenti di vivere con mille lire al mese.

Buon fine settimana…..

Postato da: Gliorti a 06:39 | link | commenti (1) |
diario

mercoledì, 21 febbraio 2007

dal Corrierino del contadino.....

vanghe[1]

una nota università capitolina ha certificato le qualità nutrienti e benefiche del fagiolo cannellino atinate...e in accordo con la Regione Lazio ha avviato un progetto (leggi: finanziato) un progetto per l'identificazione del carattere nutritivo e dell'effetto protettivo sulla salute umana di ecotipi di leguminose di particolare interesse, come il nostro fagiolo cannellino, oggetto di studio da parte del dipartimento di biologia del citato ateneo. La sua qualità superiore infatti lo pone al di sopra di altri ecotipi della stessa pianta.

Scommetto che fra sei mesi sarà possibile reperire in tutte le farmacie valligiane confezioni monouso di "faff'uocch' e faci'uor".......

zappe[1]

tutti gli animali di interesse zootecnico (leggi bovini - bufalini - ovini - caprini) sono sottoposti periodicamente a profilassi, intesa come prelievo per scongiurare la presenza di brucellosi, leucosi, TBC; ed ancora.....a controlli per evitare il contagio di altre patologie (?) attraverso campagne di cattura di volatili (altrimenti dette mosche e zanzare) e vaccinazioni preventive.

La carne arriva sui banconi delle macellerie  e nelle cucine dei ristoranti in tale e tanta perfetta salute.....da ritenere superfluo ogni controllo su coloro che manipolano detti alimenti: sparito il libretto sanitario, che permetteva, seppur sporadicamente,  un controllo sullo stato di salute degli operatori....

bon appétit

Postato da: Gliorti a 17:17 | link | commenti (3) |
rassegnastampavalligiana

lunedì, 19 febbraio 2007

slowing

Postato da: Gliorti a 11:11 | link | commenti |
filosofia

sabato, 17 febbraio 2007

…..“Nelle mie opere si trovaranno scritte molte cose, quali saranno contrarie alla Fede Cattolica, e che parimenti ne i raggionamenti avrò dette cose ch’avranno potuto portare scandalo, ma però io non ho detto, né scritto queste cose ex professo, né per impugnar direttamente la fede cattolica, ma fondandomi solamente nelle raggioni filosofiche.

Il praticar che ho fatto con heretici leggendo, raggionando, e disputando sempre ho trattato di materie filosofiche, né mai ho comportato che da loro me sia trattato da altro, anzi che per questo sono stato ben visto da calvinisti, da lutherani, e da altri heretici perché me tenevano da filosofo e vedevano che non impacciava, né me intrometteva nelle loro opinioni, anzi che da loro era tenuto piú tosto de nessuna religione piutostoché io credesse quanto tenevano loro, il che concludevano, perché sapevano che io ero stato in diverse parti senza haver communicato, né accettato la religione di alcuno di loro”....

Dai documenti veneti del processo a Giordano Bruno

al rogo

17 febbraio 1600

In fondo siamo fortunati, grazie ai martiri come lui, e tolta l’usanza d'andar in giro ad accendere falò, a costoro non resta che gridare non possumus…..

 

Postato da: Gliorti a 11:25 | link | commenti |
pensieripensati

giovedì, 15 febbraio 2007

14 febbraio 1944

 

15 febbraio 1944

 

Postato da: Gliorti a 19:13 | link | commenti (3) |
ricordi

martedì, 13 febbraio 2007

occupataSono momentaneamente impegnata a redigere una breve dissertazione, detta tesina,  attinente il corso di  Storia della Pedagogia,  da discutere con il prof. durante l’esame,  in cui si dovrei  svolgere un’idea, un’opinione, una valutazione personale.........(.....)!??!

Postato da: Gliorti a 06:43 | link | commenti (5) |
diario

venerdì, 09 febbraio 2007

Ipparchia

1p[1]

Sorella di un cinico, si innamorò di un cinico (dimmi con chi vai ….), quindi di uno straccione (ex riccone) e per giunta deforme…..

Come dire, fece tutto quanto le fosse possibile per mettere in imbarazzo i suoi sprezzanti ed aristocratici parenti.

Due parole sul cinismo inteso come filosofia: l’obiettivo unico  e fondamentale della vita è il raggiungimento della virtù.

Niente agi e comodità che sono inutili scorie dell’ incivilimento, l’essenziale è una vita secondo natura ma soprattutto niente predicozzi alla socratica o aristotelica disquisizione…vivere secondo questo  basta ad insegnare ad altri.

Arriviamo dunque all'incontro di Ipparchia con l'uomo con cui voleva dividere i disagi della vita....egli, toltosi i vestiti, di fronte a lei, disse:

Lo sposo è questo; questi i suoi averi. Prendi una decisione in base a questo. Costui, infatti, non potrà essere tuo sposo, se non acquisirai anche il suo stesso modo di vivere.»

E lei di rimando, al posto di svenire a tanta vista:

“Io, Ipparchia,

non scelgo opere di donne dalle ampie vesti,
ma la dura vita dei cinici,
non avrò scialli ornati di fibbie,né retine splendenti nei capelli,
ma una bisaccia col bastone,
compagna di viaggio e adatta alla mia vita,

e una coperta per giaciglio”

Quando Teodoro l’Ateo le rimproverò di aver abbandonato i lavori femminili (sic!) rispose….”Se ciò che Teodoro fa non è ingiusto, neanche fatto da Ipparchia sarà ingiusto. Se Teodoro, colpendosi, non commette un'ingiustizia, neanche Ipparchia, colpendo Teodoro, commetterà ingiustizia.”

Questo, un esempio dell’eleganza del suo ragionamento…..

P.S. e per una scuola di pensiero che, si dice, non abbia lasciato nulla di scritto (in quanto inutile) mi par pure troppo.

Postato da: Gliorti a 05:37 | link | commenti (1) |
ritratti, la storia delle donne

giovedì, 08 febbraio 2007

Diotima, sacerdotessa di Mantinea

diotima

Premetto che di Diotima  l’unica traccia che esiste è una testimonianza che parrebbe leggenda,  ovvero di lei si hanno notizie attraverso qualcosa che qualcuno dice di aver sentito, a sua volta da un altro…viene infatti citata da Platone nel Simposio, che riporta un discorso di Socrate che riferisce di aver, un giorno, ascoltato un discorso sull’amore da una donna di Mantinea, che era sapiente di molte cose “e che una volta, con dei sacrifici agli dei che fece fare agli Ateniesi, preservò la città dalla peste per dieci anni”.

S’era pensato che questa figura fosse stata carognescamente ideata da Platone, per mettere in bocca a Socrate un’idea dell’amore decisamente lontana da quella dell’ideatore della Repubblica…ma Socrate non ne ha mai fatto riferimento come ad una figura mitologica e le ultime tendenze di pensiero riportano all’idea della  sua reale esistenza. D’altronde Diotima è in linea con il pensiero di Socrate sulle donne, al di là di qualsiasi sagace commento a proposito della sua signora, alias Santippe, Socrate era un uomo che amava le donne e soprattutto aveva stima del loro mondo, tanto da paragonare la sua arte filosofica a quella della levatrice, stringendo così un solido legame con l’altra metà del cielo.

Comunque sia, il passo del simposio in cui viene citata, è quello in cui prende la parola Socrate, che si professa allievo di Diotima nelle questioni sull’amore.

Amore non è bello...e non è neanche buono, ma un qualcosa di mezzo tra bello e brutto, tra buono e cattivo, tra mortale e immortale, un demone insomma. Fu concepito da Penia (povertà) che si congiunse con Poros (astuzia) alla festa del genetliaco di Afrodite: ne è venuto quindi un essere intermedio tra il divino e l'umano che, assieme alle qualità positive, assomma in sé anche quelle negative.

Platone pensa all’essere come uno, immutabile e beato, autosufficiente, e pensa all’amore come a un mezzo per elevarsi a un essere così inteso...(concepire una relazione non nei termini di uno scambio ma di appropriazione di una proprietà tra un soggetto ed un oggetto….pensiero rielaborato all’infinito nel corso dei millenni)

Per Diotima l’amore, per chi ama, non è un mezzo per arrivare alla scienza del bene, del bello e del vero, perché l’amore, vagabondo, mediatore e mendicante, è esso stesso quella scienza; e che l’essere non è né uno né due, ma passaggio. Amore per lei era passaggio ad altro, riconoscimento dell’altro, relazione, era mancanza accettata, era apertura, andirivieni, accadimento, precarietà, contingenza, era attesa ed irruzione d’altro.

Questi pensieri, così distanti fra loro, ma cosi vicini a noi, sono le basi della incomunicabilità fra donna e uomo.

Postato da: Gliorti a 08:00 | link | commenti (3) |
ritratti, la storia delle donne

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