rosso

Trovarsi, finalmente, ad avere tempo per risistemare quei fazzoletti di terra nella nostra mente ed accingersi a trasformarli in “orti”. Piccoli francobolli di terra, cinti da muretti in pietra, che vanno ripuliti, arati, concimati, seminati, irrigati per giungere, infine, a godersi brevi o lunghe passeggiate tra “pensieri”: frutti preziosi di questi “orti”.

Eccomi

Utente: Gliorti
A nulla servon gli anni, le gioie e le sconfitte, pensiero volgare non muore, si perde e ritorna. Col preoccupante silenzio d'attesa, col tempo per strada ed inquietudine per compagna.

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In fresco

champagne e cacio

mercoledì, 26 settembre 2007

Cassazione: non esiste il diritto all'amplesso, nè nel matrimonio, nè nelle convivenze.

Amato: multiamo chi va a prostitute e mandiamo la multa a casa.

uovo di Colombo

Gliorti: pagate le prestazioni sessuali delle vostre compagne e/o mogli:

1- avrete acquisito il diritto di avere un bene dietro compenso;

2- eviterete di versare ulteriori gabelle allo Stato -( oltre ad evitare di farsi fare un occhio nero).

Postato da: Gliorti a 08:26 | link | commenti (17) |
pensieripensati

lunedì, 24 settembre 2007

Scambio culturale, (o enogastronomico).
Venerdì 28 – sabato 29 – domenica 30 e lunedì 1 ottobre
Gliorti sarà in quel di Roma……
Cercasi cicisbei per scavi archeologici e/o teatro e/o concerti e/o mostre e/o aperitivi in enoteche e/o golose cene in ristorantini tipici.
In cambio ospitalità, da programmare, nel B&B “il giardino delle fate”.
(gli inviti che non rientrano fra "culturale" o  "enogastronomico" lasciarli in PVT, please)....grazie.
25 settembre 2007......
Vabbè, mettiamo pure la fraschetta:
patio delle rose
B&B "il giardino delle fate"
la regina delle fate
la regina delle fate

Postato da: Gliorti a 15:15 | link | commenti (6) |
nelgiardinodellefate

domenica, 23 settembre 2007

melograno
Persefone torna dal suo amante, Ade.
 E gli spiriti della natura fanno ritorno alla terra. La natura stessa si prepara a morire. La luce trionfante viene assalita giorno dopo giorno dal buio. Tutto è avvolto dalla malinconia delle foglie che ingialliscono e cadono. Ma la morte esteriore è solo il momento della crescita interiore.
I giorni che arriveranno, rabbuiati e rinfrescati dalle prime piogge, spazzeranno via la sensualità dell’estate, e all’espansione lussureggiante si sostituirà la ricerca interiore.

Postato da: Gliorti a 07:14 | link | commenti (2) |
gliortidellamente

sabato, 22 settembre 2007

marguerite duras

Gli dico il desiderio che ho per lui. Aspetta, dice. Mi parla, dice di aver capito subito, fin dall'attraversamento del fiume, che sarei stata così dopo aver fatto l'amore, che avrei amato amare, dice di saper già che lo ingannerò, che ingannerò tutti gli uomini che avrò e che lui è stato lo strumento della propria infelicità. (L'amante)

Postato da: Gliorti a 10:27 | link | commenti (3) |
ilgiardinodelledelizie

venerdì, 21 settembre 2007

anais_nin[1]

Il sesso non prospera nella monotonia. Senza sentimento, invenzioni, stati d'animo, non ci sono sorprese a letto....(Il delta di Venere)

Postato da: Gliorti a 05:28 | link | commenti (5) |
ilgiardinodelledelizie

giovedì, 20 settembre 2007

simone de beauvoir
La donna? E’ semplicissimo – dice chi ama le formule semplici: è una matrice, un’ovaia, è una femmina: ciò basta a definirla. In bocca all’uomo, la parola femmina suona come un insulto; eppure l’uomo non si vergogna della propria animalità, anzi è orgoglioso se si dice di lui: “E’ un maschio!”. La parola femmina non è un peggiorativo perché colloca le radici della donna nella natura, ma perché la imprigiona nel sesso, e tale sesso appare al maschio spregevole e nemico persino nelle bestie innocenti, a causa dell’inquieta ostilità che la donna suscita in lui; perciò vuole trovare nella biologia una giustificazione a codesto sentimenti. La parola femmina sommuove in lui una sarabanda di immagini: un enorme ovulo rotondo sta in agguato e mutila l’agile spermatozoo – la regina delle termiti regna, trionfa e mostruosa, sui maschi da lei soggiogati – la mantide religiosa, il ragno femmina, sazie d’amore stritolano il loro compagno e lo divorano – la cagna in calore va in giro seminando odori perversi – la scimmia si esibisce con impudenza e fugge con ipocrita civetteria – e le fiere più superbe, la tigre, la leonessa, la pantera soggiacciono servilmente all’imperiale stretta del maschio.
Inerte, impaziente, scaltra, stupida, insensibile, lubrica, feroce, umiliata: il maschio proietta sulla donna tutte le femmine della natura.
E lei è una femmina. (Il secondo sesso)

Postato da: Gliorti a 05:16 | link | commenti (12) |
ilgiardinodelledelizie

mercoledì, 19 settembre 2007

abbandono

Le donne hanno meno paura, rispetto agli uomini, dei rischi connessi nall'abbandono amoroso. Ogni amore ha in sè una misura del dolore, così come ogni nuovo incontro rinnova il dolore dell'assenza. "La rinascita di Afrodite"

Postato da: Gliorti a 05:49 | link | commenti (9) |
ilgiardinodelledelizie

martedì, 18 settembre 2007

baudelaire.fiori2[1]

..."la tua Veste sarà il mio fremente Desiderio,

il mio ondeggiante Desiderio, che sale e scende,

oscilla sulla vetta, si placa nelle valli,

riveste d'un bacio il tuo corpo bianco e rosa."

Postato da: Gliorti a 05:52 | link | commenti (3) |
ilgiardinodelledelizie

domenica, 16 settembre 2007

Scuote l’anima mia Eros….
come vento sul monte
che irrompe entro le querce…. (Saffo)
Eros-Tespie[1]
un viaggio a Roma per solleticare la gola non poteva terminare altrimenti:  come dessert la mostra su Eros al Colosseo. Ben fatta, anche se il solito problema di una mostra al Colosseo è di ritrovarsi in fila con centinaia di persone che vanno per visitare il sito come simbolo di Roma nel mondo, e poi te li ritrovi tra i piedi anche nello spazio espositivo.
Un percorso obbligato fra teche espositive, statue e pannelli giganti che narrano la storia di Eros.
Ad un tratto, mentre mi attardavo nello spazio di Eros e Dioniso, e a naso appiccicato al pannello leggevo le spiegazioni sono stata accerchiata da un gruppetto di monachelle, indiscutibilmente provenienti dal continente nero.
Parlottavano fra loro, ma ad un tratto una voce, in italiano perfetto, si è levata sulle altre….non ho ben capito l’intera risposta ma di sicuro il senso era ….”che quello che si stava ammirando era un aforisma”. Mi sono voltata e la voce proveniva dall’unica italiana, evidentemente a capo del gruppetto. L’oggetto era una coppa attica raffigurante scene da un simposio.
Dei divertimenti al termine delle libagioni.
“proposizione che riassume in brevi e sentenziose parole il risultato di precedenti osservazioni, oppure, che afferma una verità, una regola o una massima di vita pratica”
Ora conosco una cosa in più: talvolta i miei simposi a due terminano  in un aforisma.

Postato da: Gliorti a 17:18 | link | commenti (5) |
a proposito di vizi

sabato, 15 settembre 2007

7c[1]
Dietro questo portone si nascondeva un gustoso segreto…..
I monaci, nel tempo libero dalle orazioni, erano riusciti a sottrarre dalle campagne sicule una sconosciuta produttrice di latte, giunta nell’isola con il caravanserraglio arabo che era in piena conquista dell'isola….
Nel monastero, assieme alle precie rivolte al loro Lorenzo, i primi rudimenti della lavorazione di quel latte…
Oppure, a scelta un’altra storia….l’arrivo della latteria al seguito dei Longobardi durante la loro invasione barbarica del VI secolo….sottobraccio ad Agilulfo
Per gli amanti della cultura classica, regalo dei nostri vicini assieme alle prime perle di saggezza.
E per i cultori della teoria “tutto indigeno”, vi sono stati ritrovamenti di resti fossili nella campagna romana e nell’arcipelago toscano….  
Qualunque sia la sua origine, il quadrupede ci regala anche oggi un latte straordinario, da cui trae origine una delle pietre miliari della nostra storia della gola…..
e le chiacchiere sin qui scherzosamente arzigogolate  servono solo per dirvi che stasera andrò a visitare il nuovo tempio dedicato agli appetitosi prodotti di questa signora:
bufala[1]

Postato da: Gliorti a 09:37 | link | commenti (1) |
a proposito di vizi

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