
Trovarsi, finalmente, ad avere tempo per risistemare quei fazzoletti di terra nella nostra mente ed accingersi a trasformarli in “orti”. Piccoli francobolli di terra, cinti da muretti in pietra, che vanno ripuliti, arati, concimati, seminati, irrigati per giungere, infine, a godersi brevi o lunghe passeggiate tra “pensieri”: frutti preziosi di questi “orti”.
![]()
A nulla servon gli anni,
le gioie e le sconfitte,
pensiero volgare non muore,
si perde e ritorna.
Col preoccupante silenzio d'attesa,
col tempo per strada
ed inquietudine per compagna.
...LATTE E MENTA...
Il giardino delle delizie
Artemidoro
AZIENDA VINICOLA PALOMBO
bandolim
Canzoni, favole e poesie
DA HOMO SAPIENS A SCIMMIA - DA SCIMMIA A HOMO... ERECTUS
Delle cose della vita.
El Mundo
il titto
L'Orso Elettrico
La cuisine du diable
La Pianta Del Tè
Le tette e i suoi aforismi
Luca
Misteri,cronaca nera e ....altro
montedicoccio
nottiinsonni
OSTERIA DEL TEMPO PERSO
PASTICCERIA MACIOCE
Salakabula 313
SELFRULE
Stavo pensando...
TERRADILAVORO
Vivere Ingestibilmente
visitato *loading* volte
champagne e cacio
Dopo più di due mesi di privazioni della gola, con una fame che non mi fa dormire di notte, al limite fra estasi allucinatorie e visioni sacrileghe, scopro che avrei potuto tranquillamente raggiungere lo stesso risultato continuando ad ingurgitare tutto il creato gastronomico semplicemente cambiando stile di vita….Adoro gli uomini che sono ancora capaci di fare il baciamano...che aprono lo sportello dell'auto per far accomodare una signora....che a tavola si alzano in segno di rispetto quando una signora si avvia per andare ad incipriarsi il naso....ma soprattutto gli uomini che tolgono il loro Presidenziale deretano dalla poltrona del potere per far accomodare la donna che li ha aiutati nell'ascesa....

questa signora ha avuto un ottimo marito ed è arrivata alla meta....

questa è in dirittura d'arrivo....

ora è tempo di pensare a promuovere la signora nostrana!

pensierino della sera: viaggiate con un click solo se vi si è azzoppato l'asino!
Il meraviglioso universo delle stagioni dello stomaco:
appena terminato qui....

ci stiamo attrezzando per questo....
...e nelle giornate piovose in cui non si procede alla raccolta, arrotiamo i coltelli per quello che verrà subito dopo.
E’ proprio vero che tutti coloro che si occupano di potere talvolta hanno delle beghe interne da risolvere….anche quando il potere riguarda il “governo delle anime”.
Mi piacerebbe proprio sapere come mai improvvisamente si sono messi a prendere a picconate colui che non più tardi di cinque anni fa fu elevato sugli altari dei Santi.




Il rapporto che intercorre fra me e la pasta è di estrema dipendenza. Una dipendenza tale che nei momenti in cui sono costretta ad astenermi da essa, ho delle crisi ossessivo-maniacali che tento di stemperare occupandomi dell’oggetto del mio desiderio esclusivamente con occhio di studiosa. E’ così che sfogo la mia ossessione in ricerche storiche, sociologiche, antropologiche attorno a quel pugno di farina impastato con acqua, tirato e tagliato, seccato ed infine cotto in un pentolone di acqua bollente, e tirata fuori al dente. Rigorosamente al dente.
Qualche studioso definisce questo modo di scolare la pasta estremamente significativa dal punto di vista culturale: a metà tra il crudo e il cotto, antropologicamente si direbbe a metà fra natura e cultura, una caratteristica che assume prospettive anarchiche, un’ambiguità pendente fra maschio/femmina.
Nel dare al maccherone la possibilità di rimanere “tuosto”, caratteristica maschile per eccellenza, lo si colloca fra crudo e cotto, fra maschio e femmina, diviene il più crudo degli alimenti cotti e il più cotto degli alimenti crudi, un po’ uomo e un po’ donna, simile alla figura dei femminielli, senza mettere in discussione in modo totale la virilità.
D’altro canto, Freud rimase impressionato, durante un viaggio a Napoli, dalla preparazione degli zitoni al ragù: il padre della psicoanalisi vi scorse una sorta di castrazione maschile ad opera della madre: il corollario sanguinolento alla già teorizzata nostra invidia del pene, tanto da paragonare in un suo scritto, il cui titolo la dice lunga, “Edipo in cucina”, l’ingestione da maccheroni con il ragù all’unione incestuosa con la madre.
La pasta, anzi i maccheroni, sono strettamente legati alla figura femminile: una figura sempre in bilico tra riproduzione e negazione della sessualità.
Che dire, che il Dottore non avesse tutte le rotelle a posto, è cosa oramai accettata, resta il fatto che è straordinario che un pugno di farina impastato con l’acqua, tirato e tagliato, seccato ed infine cotto in un pentolone di acqua bollente, riesca a stimolare il Pensiero sino a questo punto.
E non è azzardato riconoscere nella pasta l’oggetto totemico della nostra cultura, in cui si scorge la nostra storia, la nostra identità culturale, l’appartenenza regionale.
![tacchino[1]](http://files.splinder.com/72167701d3381eba096e93c10b888e41.jpeg)

A proposito del Premio Nobel.....

oggi
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
a proposito di vizi
accadenelmondo
antropologia
appunti di filosofia
associazione genesi
b&b
demologia
diario
donne
ethos-express
festività
filosofia
gattopoli
gliortidellamente
ilgiardinodelledelizie
immagini dalla mia terra
l altro lato del 68
la storia delle donne
le storie della storia
lettoingiro
menopausa
nelgiardinodellefate
pensieripensati
piccolestoriedallavalle
politicandolo
prontuario per pulzelle
prontuario per pulzelle - chi -
prontuario per pulzelle - come
racconti
rassegnastampavalligiana
ricordi
ridiamoci sopra
ridicolevite
ritratti
se vado al cinema
singleworld
socionauta
suamaestàilporco
terra di lavoro
thanatos
vino