rosso

Trovarsi, finalmente, ad avere tempo per risistemare quei fazzoletti di terra nella nostra mente ed accingersi a trasformarli in “orti”. Piccoli francobolli di terra, cinti da muretti in pietra, che vanno ripuliti, arati, concimati, seminati, irrigati per giungere, infine, a godersi brevi o lunghe passeggiate tra “pensieri”: frutti preziosi di questi “orti”.

Eccomi

Utente: Gliorti
A nulla servon gli anni, le gioie e le sconfitte, pensiero volgare non muore, si perde e ritorna. Col preoccupante silenzio d'attesa, col tempo per strada ed inquietudine per compagna.

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In fresco

champagne e cacio

lunedì, 25 febbraio 2008

fra un'oretta sarò fuori della porta.....un'altra serata dedicata alla nostra Città

però....mi pare che da un pò di tempo sto trascurando questo qua

0010160b[1]

a fovore di quest'altro.....

cvienna[1]

 

ma cosa sarà mai questo strano malessere che da qualche giorno non mi lascia respirare?

Postato da: Gliorti a 19:07 | link | commenti (6) |
politicandolo

sabato, 23 febbraio 2008

Avvenente urbanista concedeva permessi in cambio di notti infuocate e regali Corriere.it

 ......Approvava la costruzione di edifici illegali in cambio di prestazioni sessuali e di costosi regali. (questo in Australia)

Caspiterina, capisco il regalo importante, l'offerta economica a cui non si può dire di no...ma il sesso, quello proprio no! Ecchediamine, nel futuro  ci toccherà diventare ministra dell'urbanistica per trovare qualcuno che abbia voglia di stimolarci il punto G? Proprio ora che lo hanno appena fotografato certificandone scientificamente la sua esistenza? Questo significa che se non riesco a farmi candidare in una lista vincente per i prossimi cinque anni non batterò un chiodo. Forse è il caso che mi riunisca con urgenza con le mie amiche per studiare una strategia che ci porti sicuramente alla guida della città!

Postato da: Gliorti a 13:43 | link | commenti (1) |
politicandolo

venerdì, 22 febbraio 2008

Fra un paio di ore dovrò parlare ai miei concittadini.

Parlerò, forse, alle donne, anche a quelle che in queste serate non sono venute agli incontri.

Parlerò, forse, agli uomini, a quelli che hanno avuto notizia di questo manipolo di femmine che improvvisamente hanno deciso di mettersi in gioco, a quelli che ci sostengono, a quelli che ancora pensano che la cosa pubblica è la cosa propria.

Parlerò, forse, ai giovani e ai meno giovani.

Parlerò, forse, a coloro che vedono nel governo della città l’unica via per render più bella la nostra casa comune.

Parlerò,forse, a coloro che vedono nel governo della città un altro e più veloce modo per fare affari per se stessi.

Parlerò, forse, a coloro che oramai si sono arresi e stanno meditando di andare via, se non fisicamente perlomeno negli interessi.

Parlerò, forse, a coloro che mostrano ancora un lumicino d’interesse solo perché desiderano un posto di lavoro fisso per i propri figli, brigare sul piano regolatore per valorizzare un proprio terreno, farsi approvare un progetto al limite della legalità per fare la casuccia per il proprio figlio che convola a nozze, per avere un contratto professionale presso il municipio, e di altre personalismi ancora.

Parlerò, forse, a coloro che già si vedono con la fascia tricolore, assisi sullo scranno a decidere della vita pubblica di una città a proprio piacimento.

Parlerò, sicuramente, dell'amore che nutro per la mia città.

Parlerò, sicuramente, del sentimento dell’invidia che mi assale ogni qualvolta qualche amministrazione limitrofa realizza qualcosa che io avevo sognato per la mia città.

Parlerò, sicuramente, della rabbia che m’invade ogni qualvolta un mio concittadino si lamenta di ciò che non funziona e che, dopo avermi vomitato addosso tutto il veleno che aveva in corpo, prende il cellulare e, con voce mielosa chiama il sindaco, ‘l’assessore, il portaborse per una raccomandazione.

Non parlerò, sicuramente, del mio sogno di far tornare la mia città ai fasti che le spettano per storia.

Non dirò, sicuramente, che se uniamo le forze di coloro che amano Atina possiamo farcela.

Non chiederò a coloro che verranno ad ascoltarmi che bisogna smettere di chiedersi cosa Atina può fare per ognuno di noi, ma di dimostrare finalmente cosa noi sappiamo fare per Atina.

Stasera parlerò, sentendomi già sconfitta.

 

Postato da: Gliorti a 18:15 | link | commenti (4) |
diario

mercoledì, 20 febbraio 2008

delle Ecclesiazuse

aristofane[1]

ovvero…..delle donne dell’assemblea.

Un gruppo di donne, con a capo ***********, decide di dover  convincere gli uomini a dar loro il controllo di ********* perché in grado di governare meglio di quanto abbiano fatto loro.

In fondo è l’unica cosa che non è stata ancora provata!

"Uomini qui riuniti, prego gli dèi che le mie parole non cadono nel vuoto e so che non cadranno, se non nei vostri cuori. Perché non posso pensare di essere la sola a soffrire per come questa assemblea gestisce lo Città, fra chi si occupa di politica i più sono dei ladri(…) pensate alla guerra, uomini, pensate alla nostra alleanza: hanno detto che l'unica possibilità per salvarci dal terrore era quella di aggredire compatti. Si è forse risolto qualcosa? Possiamo, forse uscire di casa tranquilli? Non sappiamo quando colpiranno di nuovo e nessuna alleanza ci protegge(…) siamo come addormentati mentre la Città crolla(…) diamo dunque il governo alle donne!"

Atene, 398 a.C.

Atina, 2008 d.C.

Postato da: Gliorti a 16:20 | link | commenti (1) |
donne

giovedì, 14 febbraio 2008

471K[1]

Postato da: Gliorti a 06:08 | link | commenti (3) |

lunedì, 11 febbraio 2008

Devo chiedere scusa per la mia (apparente) sparizione dal circolo bloggernautico…..

lo studio

Sono incatenata ad un macigno fatto di grafici e tabelle (esame di statistica sociale), con i piedi in un pantano in cui saettano bisce e rospi (quello sull’ordinamento dello stato) e ad ogni mio movimento per liberarmi una ghigliottina mi sibila a filo di naso ( storia moderna).

Se tutto va bene uscirò dall’uovo di Pasqua!

Vi leggo tutti, sempre, con immenso piacere.....smackkkkkkkkk

Postato da: Gliorti a 19:10 | link | commenti (6) |
diario

domenica, 03 febbraio 2008

I tacchi a spillo fanno bene all’eros……..

(corriere.it)

tacchi_alti[1]

Evviva. Una dottoressa, stufa del ciarlìo maschile ha studiato a fondo l’argomento ed è giunta alla conclusione che camminare sui tacchi a spillo allena i muscoli pelvici ad una resa migliore in caso di orgasmo…..

Un suo collega maschio continua a sostenere invece che…bla, bla, bla…….

Ehi! Maschio! Ma perché non ti occupi dei genitali tuoi?

Postato da: Gliorti a 17:28 | link | commenti (4) |
ridiamoci sopra

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