
Trovarsi, finalmente, ad avere tempo per risistemare quei fazzoletti di terra nella nostra mente ed accingersi a trasformarli in “orti”. Piccoli francobolli di terra, cinti da muretti in pietra, che vanno ripuliti, arati, concimati, seminati, irrigati per giungere, infine, a godersi brevi o lunghe passeggiate tra “pensieri”: frutti preziosi di questi “orti”.
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A nulla servon gli anni,
le gioie e le sconfitte,
pensiero volgare non muore,
si perde e ritorna.
Col preoccupante silenzio d'attesa,
col tempo per strada
ed inquietudine per compagna.
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braccialetto antistupro?
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o campanello al pisello?

entrambi!
Oggi il post quotidiano è dedicato a rispondere ad un anonimo.
Premetto che il corsivo è di chi risponde, e che la risposta è stata data in forma di dialogo. In omaggio alle conoscenze filosofiche di chi scrive nascondendosi.
Chi ti parla è un tuo oppositore politico.
In che senso? Parlamentare o locale?
Come è noto, la politica è “l'arte del possibile”.
E tu non hai acquisito, mentalmente, un concetto importante.
L'atto politico è, dal punto di vista della norma che si propone di cambiare, un atto fondamentale di “disobbedienza”. Ma non è detto che ogni atto di “disobbedienza” possa necessariamente produrre “effetti politici”.
Naturalmente, però, il punto importante da sottolineare è che non ogni atto di disobbedienza “politicamente significativo” è possibile.
Questo è stato il tuo limite. Credere che “l'impossibile” fosse “possibile” solo perché “disobbediente”.
Non hai saputo distinguere tra il “possibile” e “l'impossibile”.
“Impossibile” richiamare l’elettorato a dover far quadrato per evitare il totale dissolvimento della struttura sociale?
“Impossibile” tentare di trovare un passaggio di comunicazione fra le generazioni che si danno il cambio nel mondo produttivo?
“Impossibile” incitarli alla costituzione di un comitato civico che lavorasse a fianco di coloro che vengono eletti?
“Impossibile” tentare nuove vie per riutilizzare in parte le enormi risorse derivanti da esperienze incanutite?
“Possibile” allora solo la buca stradale da rappezzare.
“Possibile” allora solo il cambio della lampadina al lampione sotto casa.
“Possibile” allora millantare posti di lavoro inesistenti.
A partire dalla foto che hai pubblicato e pubblicizzato.
Ci risiamo, qua i voti si prendono non per le idee ma grazie ai pubblicitari.
Sembrava quella di una persona a me molto cara che da bambino mi ha insegnato le preghiere.
Chi si starà rivoltando nella tomba a vedere di come "condisci" le tue idee.
Devi sapere che le persone anziane non sono più in voga.
E questo è il limite autodistruttivo di questi tempi.
Sono reperti sconosciuti e dimenticati dalle generazioni più evolute ed accondiscendenti, quasi da trilogia delle “guerre stellari”.
(qua non ti so rispondere, non conosco la trilogia…..sono ferma al cinema muto).
Soprattutto dal punto di vista dei giovani.
Le serate trascorse nei pub con loro durante la campagna elettorale non mi hanno dato questa impressione. Evidentemente frequentiamo pub diversi.
Quanto alla retorica sui “diritti delle donne” ancora non hai capito, alla tua più o meno veneranda età, che se una donna ritiene di detenere un diritto, se lo prende e basta.
Questo, allora, dovrebbe valere per tutti i generi sessuali. Come mai se pensi di avere dei diritti non te li prendi e basta?
E non ha bisogno di una corrente politica che glielo assicura e glielo garantisce.
Anche questo dovrebbe valere per tutti i diritti del cittadino. Mi meraviglia che ti lasci confondere dalle varie cordate politiche che si danno il cambio al governo del paese.
E lo fa sia nelle mura domestiche che sul posto di lavoro. E lo si fa anche con parenti e genitori. Figuriamoci con il marito e con i figli (se li ha).
Sarebbe bastato leggere, qua e là, ciò che – a tale proposito - hanno scritto Parmenide o Eraclito.
Confesso di non ricordare i passi riguardo i diritti, arrivati sino a noi, dei filosofi da te citati, ho ripassato, per l’occasione, solo
E allora? Cosa cazzo ne sai di parlare di politica?
Di sicuro ne parlo senza dover usare i genitali. Forse parlo di pensieri che sono allocati in un organo un tantino più in alto del cavallo dei pantaloni. Usando quell’organo abitualmente atto a pompare sangue. O la pancia, volendo usare un’espressione cara ai filosofi che hai citato. Non scendo mai più in basso.
Devo riconoscere che quando in piazza parlavi di “progresso” sei stata anche suggestiva.
Un’affascinante vegliarda che suscita vera emozione? Grazie.
Ma non puoi pretendere che la “suggestione” si trasli in consenso elettorale.
Etimologicamente parlando sì: consigliare, suggerire, mi paiono ben più indicate di estorcere millantando.
Le persone per bene hanno bisogno di sapere cosa ne sarà del loro futuro, in termini di pensioni, stipendi e stabilità, sanità, scuola.
Mi duole doverti informare che una amministrazione locale non legifera e quindi non decide di questi argomenti. Semmai prende atto delle decisioni altrui e le applica.
Un esempio per i non competenti: quando il nuovo governo toglierà l’ICI, il mio comune non mi potrà più inviare a stretto giro di posta il bollettino per il pagamento.
La cosiddetta cultura se la mettono in culo e ne fanno un cartoccio.
Semmai il contrario, prima fa il cartoccio, non ti pare?
Tu forse questi problemi non li hai. Ed è buon per te.
Solo alcuni di essi.
Ma cerca di rispettare il prossimo e le persone semplici, se mai acquisirai, negli anni che ti restano, sensibilità e cuore.
Non ho ancora il piede nella fossa.
Il tuo forse è un po' intirizzito dall'aridità degli inverni vissuti in solitudine. Credo.
E i tuoi orti.....tienili ben stretti. Non interessano a nessuno. E se qualcuno vorrà mai entrarci, non sarà per appropriarsene.
Agli attacchi personali preferisco non rispondere. Questi mi paiono cadute di stile di chi scrive ponendosi come oppositore politico. E in politica si usa troppo questo strumento per denigrare le altrui idee e per nascondere la totale insufficienza delle proprie.
Ma solo per capire meglio dove è malauguratamente capitato.
Un augurio di prosperità e di buona salute.
Questa risposta era doverosa.
L’utente anonimo in questione si è già palesato nei giorni scorsi con altre amenità, nascondendosi sempre sotto anonimato.
I primi commenti arrivati durante la campagna elettorale mi erano parsi di un sostenitore della lista avversaria alla nostra.
Ora sono confusa: il livore mostrato in questo ultimo commento mi pare più appropriato a qualcuno che ci ha sostenuto e votato ed ora è deluso della nostra sconfitta.
E non sono neanche certa se di uno o una trattasi.
Abbiamo vinto....
le donne hanno comunque vinto. Già l'aver candidato in tre liste diciassette gonnelle era stato il secondo successo della stagione.
Ora la vittoria. Dopo una decennale assenza di donne nel palazzo del potere (l'unica che s'era vista da quelle parti era stata candidata dall'unico sindaco illuminato che abbiamo mai avuto), ce ne saranno due, una in maggioranza ed una in minoranza. Con la prospettiva di un ripescaggio con un assessorato di una terza. La migliore del gruppo avverso al mio.
Certo che tre donne di un botto dentro mi pare un ottimo inizio.
Fra qualche decennio potremmo addirittura pensare ad una capolista. Da domani mi attivo per indire le primarie all'asilo comunale.
Abbiamo perso.
Una cordata di liberi pensatori si è scontrata con una cordata di affaristi con la targa del neonato partito che si è ben distinto nella sconfitta di ieri.
Abbiamo offerto idee per risollevare il tessuto sociale dal degrado in cui versa, loro lavori sottopagati.
Da noi uomini e donne che hanno offerto il loro tempo e la loro esperienza per uscire dal tunnel dell’inettitudine, da loro uomini e donne che hanno nel cassetto programmi a loro esclusivo beneficio.
Abbiamo perso perché abbiamo fatto comizi ed incontrato la gente.
Noi abbiamo proposto un sogno comune.
Loro il sogno individuale.
E’ severamente vietato a chiunque sia in odore di tale compagine entrare nel mio principato e nel mio blog.
Grazie.
Analisi politica regionale.
Lazio.
Gli elettori hanno manifestato il loro disappunto verso la gestione della sinistra regionale.
Solo Roma e satelliti hanno tenuto.
Dev’essere l’effetto di una gestione regionale fatta ad uso e consumo della capitale e paesi satelliti.
Le province hanno manifestato tutto il loro malessere, provincia di Latina in testa, seguita dalla nostra, Frosinone, anch’essa con al vertice una cordata di sinistra.
A Viterbo neanche la promessa di un aeroporto ha fatto volare la sinistra.
Si vede che di promesse se ne hanno piene le scatole.
Per quanto riguarda la mia Valle, il berlusconismo ha fatto strage di voti.
L’unica che ha retto, si fa per dire, è San Donato Val Comino, che comunque ha in seno un bel pacchetto di dissidenti targati Rifondazione Comunista che sono più agguerriti che mai proprio contro i veltroniani.
Gallinaro s’è schiantata. A nulla è servito avere una amministrazione tutta di sinistra.
Villa latina, nonostante i recenti apparentamenti con la cordata di San Donato , pure.
Atina, il boicottaggio alla sinistra storica è sotto gli occhi di tutti.
Con l’aggiunta che due nuovi elementi stanno per nascere: due manciate di voti che avevo annusato durante la campagna elettorale, quelli di Rifondazione Comunista e Destra Fiamma Tricolore.
Casalvieri ha mostrato di non gradire molto la gestione del loro sindaco, targato PD.
In sintesi, l’armata del nuovo partito, che ha fatto in ogni canto della Valle primarie, secondarie e terziarie ha avuto una bella batosta.
Si sono andati votando l’un l’altro, in una finta farsa in cui il risultato era già stato scritto.
Questi gli effetti di una politica lontana dagli elettori, niente più bagni di folla ma incontri di nicchia, attenti a non stringere troppe mani ‘che sennò gli si sciupa la pelle.
Questa “cosa” che era nata dalla sinistra, che era nata a sua volta dalla gente comune, s’è avvitata su se stessa e s’è inghiottita da sola.
Per capire l’aria che tira bisogna seguire con attenzione le campagne elettorali comunali.
Lì si esprime tutto il disappunto degli elettori. Lì si colgono i venti che finiscono nelle urne.
Se non si torna dal cittadino non ci sarà più storia politica.
Solo spartizioni di potere ad esclusivo vantaggio di chi riesce a farsi eleggere per motivazioni ben lontane dalla base, in una roccaforte quasi impenetrabile dai non addetti ai lavori.
E di sotto, il popolo, inizia a rumoreggiare.
Amici vicini e lontani....chiedo a tutti scusa per la mia lunga assenza.
Affari politici mi hanno distratto dall'infinito piacere che ho provato in questi anni in cui vi ho avuto internauticamente accanto.
Questa la foto.....
Per i comizi andare su www.atinalibera.it
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Domani il verdetto del popolo.
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