
Trovarsi, finalmente, ad avere tempo per risistemare quei fazzoletti di terra nella nostra mente ed accingersi a trasformarli in “orti”. Piccoli francobolli di terra, cinti da muretti in pietra, che vanno ripuliti, arati, concimati, seminati, irrigati per giungere, infine, a godersi brevi o lunghe passeggiate tra “pensieri”: frutti preziosi di questi “orti”.
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A nulla servon gli anni,
le gioie e le sconfitte,
pensiero volgare non muore,
si perde e ritorna.
Col preoccupante silenzio d'attesa,
col tempo per strada
ed inquietudine per compagna.
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52,039
....diciamo che stasera non neanche un neurone che gira sotto i capelli bluette.....fra filosofia morale, logica, storia della filosofia antica, estetica e filosofia della politica....non mi ricordo mica come mi chiamo!
52,038
Metti una sera in un bar….
La donna che hai davanti ti guarda con insistenza, lanciandoti sguardi d’intesa, noti che in lei sta avvenendo una riduzione delle inibizioni……si alza e ti viene vicino, e, sedendosi sullo sgabello accanto al tuo, accavalla le gambe mostrandoti di essere senza biancheria intima….il suo controllo si sta riducendo ulteriormente…..gli ordini un drink e iniziate a conversare…la signora è accaldata e mentre conversate ti poggia una mano sulla coscia, senti che è in preda all’eccitazione emotiva. La conversazione si fa più intima e improvvise risate e gridolini si mischiano ai suoi sussurri, l’umore della signora è alle stelle…..le sue mani di nuovo su di te, si guarda attorno disorientata e una sorta di confusione sta avendo la meglio su di lei. Ogni tanto chiude gli occhi, sembra perdersi nel suo desiderio, lo stordimento ha la meglio su di lei….ti prende per mano e ti trascina in un anfratto buio, un’incontenibile aggressività la possiede, ti strappa i vestiti di dosso e ti supplica di prenderla. Si abbandona fra le tue braccia, lasciandosi possedere, uno strano stato di incoscienza l’assale…..improvvisamente il suo respiro diviene ansimante, come se le mancasse l’aria, la tua eccitazione aumenta a mano a mano che il suo respiro si fa difficoltoso. Improvvisamente ti accorgi che trattiene il respiro, sembra quasi che stia soffocando, mentre ti urla mi fai morire.
Che stai pensando? Di essere un tombeur de femme? Maquandomai?
Le reazioni, evidenziate in corsivo, sono dovute solo e soltanto all’aumento progressivo di alcol nel sangue della signora sopra descritta....
Tratto direttamente dalle tabelle descrittive dei principali sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolemica – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
"Una lepre correva a perdifiato nel tentativo di sottrarsi agli artigli di un'aquila....ormai allo stremo delle forze chiese aiuto ad uno scarabeo.
Lo scarabeo pregò l’aquila di risparmiare la lepre che aveva chiesto asilo presso di lui. L’aquila, forte del suo ruolo di animale caro al capo dell’Olimpo, con sdegno agguantò la lepre e la condusse nel suo nido per papparsela. Lo scarabeo da quel giorno non perdette più di vista il nodo dell’aquila: appena essa deponeva le uova, saliva su a volo, e le faceva rotolare facendole spiaccicare sul costone della montagna. Questo sino a quando l’aquila decise di ricorrere a Zeus scongiurandolo di trovarle un luogo sicuro per covare. Zeus le concesse di deporre le uova nel proprio grembo, ma quando lo scarabeo se ne avvide fece una pallottola di sterco, si levò in volo e, giunto sopra il grembo del dio, ve la lasciò cadere. Zeus, per scuotersi di dosso lo sterco, si alzò e, senza avvedersene, gettò a terra le uova”
Esopo.....oggetto delle mie riflessioni del fine settimana
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....sono appena tornata da una lezione di tre ore di filosofia: ho il cervello in
pappa e vado a coricarmi per riannodare i pensieri. A proposito, ricordate le mitiche clarks, le scarpe dei sessantottini intellettualoidi delle facoltà di filosofia italiane? Le ho riviste ai piedi del prof., che non ha più di trent'anni.....vuoi vedere che che sono le scarpe da pensiero? Domani vado a comprarmene un paio, hai visto mai!
52,033
Storie di ordinaria follia….
Legge sull’esposizione di una tabella per gli alcolici in tutti i locali pubblici.
Interno giorno, un ufficio pubblico a caso.
Un signore, (titolare di un bar) lungo il corridoio, si rivolge alla sottoscritta, mentre indica una porta accostata:
- “c’ stà quist? – (questo, per inciso, è un dirigente, che nel bene o nel male, è stato più di venticinque anni sui libri)
- Non so, bussi….
Bussa.
Si affaccia un collaboratore del dirigente.
- Si?
- Gl’ dat’ iecc gli cartiegl’ p’ gl’ imbriacun?
Kant scriveva che l’uguaglianza è la possibilità per ciascuno di giungere al livello economico e sociale che le proprie capacità e lavoro consentono. Non la boiata che siamo tutti uguali e basta.
Io non desidero più essere indicata come “uguale” di costoro.
E scriveva pure, sempre Kant, che il diritto di voto non deve essere universale ma va concesso solo a coloro che siano padroni di se stessi. Oramai mi sono scocciata di essere governata da politici votati essenzialmente da coloro che non sanno neanche che cavolo ci fanno al mondo.
52,032
Prefazione
I piloti si offrono di comprare gli aerei con la loro liquidazione e parte del loro stipendio.
Ultimo capitolo
Marrazzo dichiara che
Postfazione
Non ci provare, io non me le accatto queste quattro carabattole con cui lavoro. Grunt!
52,031
Ma quando Giulio II dice che non bisogna temere per la recessione economica che incombe sulle economie globalizzate “ perché noi abbiamo il miglior settore manifatturiero dell’universo”…significa che fra un po’ mi ritrovo in ufficio un telaio per tessere tappeti al posto della scrivania?
52,030
Equinozio d'autunno......una leggera pioggerellina mi tiene compagnia, s'è sostituita al vento che per tutta la mattinata ha scrollato gli alberi che mi circondano, lasciando un tappeto di foglie con sfumature gialle e rosse. Ho acceso la stufa, il legno che arde crepita e s'unisce in concerto al fruscio della pioggia. La sensuale estate si allontana a passi veloci, in cerca di latitudini a lei più congeniali, un riflessivo autunno è già alla porta, col dito sul campanello. Riprendo gli studi, Kant mi attende per spiegarmi la metafisica dei costumi: "Dovere, nome grande e sublime, che non contieni nulla che lusinghi il piacere, ma esigi sottomissione; nè, per promuovere la volontà, minacci nulla che susciti nell'animo ripugnanza o sospetto, ma presenti unicamente una legge che trova da se stessa accesso all'anima, e tuttavia ottieni forza e venerazione, anche se non sempre obbedienza; una legge davanti a cui tutte le inutili nozioni ammutoliscono, anche se, sotto sotto, lavorano contro di te"
Ce n'è a sufficienza per tagliarsi le vene?.....vabbè, intanto vado a farmi una bruschetta con il lardo!
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